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Diplomazia economica

INTERSCAMBIO COMMERCIALE

Il Qatar è un partner strategico per l’Italia, sia per la significativa e diversificata presenza di investimenti qatarini in Italia, sia per il crescente numero di contratti e commesse aggiudicate in Qatar da aziende italiane, in particolare nei settori dell’energia, delle infrastrutture, dell’impiantistica e della difesa. L’interscambio tra Italia e Qatar ha registrato un notevole miglioramento negli ultimi anni, raggiungendo nel 2021 la quota di 4,054 miliardi di euro, in aumento del 94% rispetto al 2020. Nel periodo gennaio-settembre 2022 il volume commerciale bilaterale ha raggiunto i 5,856 miliardi di euro, in aumento del 166,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Italia occupa un’ottima posizione sia come fornitore che come cliente del Qatar, classificandosi al settimo posto dei Paesi destinatari dell’export qatarino e al quarto posto nella graduatoria dei Paesi fornitori, primo Paese europeo per esportazioni.

Per quanto riguarda le importazioni in Qatar dall’Italia si osserva una crescita costante, fatta eccezione l’anno 2020 che registra un ridimensionamento delle importazioni dovuto alla pandemia da Covid-19. Il volume delle importazioni ha toccato 2 miliardi di euro nel 2021, mentre il periodo da gennaio a settembre del 2022 registra un ulteriore aumento del 97,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I settori della produzione italiana che riscuotono maggior successo nel mercato qatarino sono quello manifatturiero, dei mobili e dei prodotti agro-alimentari, senza dimenticare le grandi commesse sovrane che impegnano prevalentemente i settori della difesa e delle infrastrutture in importanti progetti alla base della strategia di sviluppo dell’Emirato. Il settore della difesa è emblematico della cooperazione economica tra Italia e Qatar. Ad oggi sono attivi alcuni importanti accordi tra il Ministero della Difesa qatarino e il Governo e le industrie della difesa italiani, tra cui i contratti di fornitura di mezzi navali ed aeronautici alle forze armate dello Stato del Qatar.

IL SETTORE ENERGETICO

Le esportazioni del Qatar verso l’Italia, costituite in grande maggioranza da gas naturale, dimostrano una crescita costante nel corso del tempo. Negli ultimi due anni si è registrato un notevole aumento delle esportazioni: in particolare, nell’anno 2021 l’ammontare delle esportazioni è raddoppiato rispetto all’anno precedente (+99,9%). Un trend che tocca il suo apice considerando il periodo da gennaio a settembre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021 in cui si è osservata una crescita del 233.9%.

In termini energetici, gli ultimi anni hanno visto progressi importanti nella cooperazione tra Italia e Qatar come dimostrato, nel 2022 dall’accordo di partnership tra Qatar Energy ed ENI nel contesto dell’ambizioso piano di espansione “North Field”, che si pone come obiettivo quello di aumentare la capacità di produzione di gas naturale liquefatto del Qatar del 43% entro il 2027. L’accordo prevede la creazione di una nuova Joint Venture tra Qatar Energy e ed ENI, che per la prima volta nella storia vedrà la società italiana impiegata nel processo di estrazione ed esportazione del GNL in Qatar.

La fiducia nell’ingegno e nel know-how italiano relativi al settore energetico hanno attratto molte aziende italiane nel territorio qatarino. Tali società italiane sono presenti nell’Emirato grazie all’assegnazione di contratti relativi ai processi di produzione ed estrazione nell’ambito energetico. Tra queste si possono citare SAIPEM e Rosetti Marino, che si sono aggiudicate contratti con Qatar Energy riguardanti l’ingegneria, l’approvvigionamento, la fabbricazione e l’installazione di piattaforme nei giacimenti “North Field East” e Al Shaheen. Allo stesso modo, anche la società Maire Tecnimont opera in Qatar, grazie ad una Joint Venture relativa alla realizzazione di ingegneria, approvvigionamento e costruzione di un impianto petrolchimico situato nella zona industriale di Ras Laffan in Qatar.

INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

Inoltre, vi sono state numerose partnership tra Italia e Qatar anche nel settore infrastrutturale. In particolare, di notevole rilievo è stata quella per la costruzione dello stadio Al Bayt, in occasione del mondiale FIFA 2022. La realizzazione dell’impianto è stata commissionata dalla fondazione governativa qatarina Aspire Zone e portata a termine da una Joint Venture composta dall’azienda qatarina Galfar Misna e dalle italiane WeBuild (fino al 2020 Salini Impregilo) e Cimolai s.p.a., con un importante ruolo svolto da Leonardo spa per la realizzazione del sistema di sorveglianza e sicurezza dell’impianto calcistico.

Inoltre, la Joint Venture ISG si è occupata della costruzione della sezione nord della “Red Line” di Doha, costituita da sette stazioni collegate da tunnel paralleli che si estendono per circa 11,5 chilometri a 20 metri di profondità. Tale progetto fa parte di un ambizioso programma infrastrutturale che rientra nel piano di sviluppo nazionale del paese denominato “Qatar National Vision 2030”, in cui vi è stato dunque un notevole apporto da parte di aziende italiane.

Ulteriori innovazioni, che hanno attratto società italiane in Qatar, riguardano il settore aviatorio. Le aziende ENAV e Leonardo sono state coinvolte per la gestione ed attuazione del progetto di istituzione della Flight and Information Region (FIR) qatarina tra il 2021 e 2022, operando per ottimizzare la gestione del traffico aereo e fornire assistenza nella presa in carico, la ristrutturazione e la gestione della nuova regione di spazio aereo qatarina attraverso attività di consulenza e formazione.

INVESTIMENTI

L’attrazione di investimenti dal Qatar in Italia ha conosciuto una marcata accelerazione dal 2012 ad oggi, soprattutto nel settore alberghiero, del lusso e attraverso operazioni di fondi pubblici.

Uno degli ambiti principali degli investimenti qatarini in Italia è costituito dal settore immobiliare, come ad esempio l’avveniristico complesso di Porta Nuova a Milano, acquisito nel 2015 per un valore di due miliardi di euro e dichiarato primo quartiere al mondo a ricevere la doppia certificazione LEED e WELL con valutazione oro, a ulteriore conferma della sostenibilità ambientale e sociale del progetto e della partnership vincente tra Italia e Qatar.

Numerose anche le operazioni nel settore dell’accoglienza di lusso, come quella del complesso “Cala di Volpe” in Costa Smeralda, acquistato nel 2012 dalla Qatar Investment Authority insieme agli alberghi Pitrizza, Romazzino e Cervo, oltre alla Marina di Porto Cervo e al Pevero Golf Club. Nel resto del territorio italiano il fondo di investimento qatarino possiede gli alberghi Gritti Palace a Venezia, Excelsior e Saint Regis a Roma, Baglioni a e Four Season a Firenze.

Nel settore del lusso, il fondo di investimento qatarino Mayhoola for Investment, ha acquisito i brand Valentino e Pal Zileri, aumentandone il fatturato e la presenza sui mercati. Per quanto concerne Valentino in particolare, tra il 2013 e il 2019, le vendite sono notevolmente incrementate, riportando una crescita del 134% su base annua.