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Informazioni pratiche

 

Informazioni pratiche

Abbiamo raccolto qui di seguito alcune informazioni pratiche in risposta a domande che ci vengono regolarmente poste dai connazionali. Molto spesso si tratta di informazioni desunte sulla base delle risposte raccolte presso le Autorità qatarine.
Esse non costituiscono una fonte ufficiale di riferimento, ma vanno intese come strumento pratico di consultazione, da verificare sempre con gli Enti o Ministeri competenti in Qatar.

 

1. FALSE PROPOSTE DI LAVORO

2. NUOVA PROCEDURA PER LA PATENTE

3. LINEE GUIDA ALL'INTRODUZIONE IN QATAR DI MEDICINALI CONTENENTI SOSTANZE PSICOTROPE

4. DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PER LA CERTIFICAZIONE MMUP (Ingegneri)

5. POLICE CLEARANCE

6. TITOLI DI STUDIO

7. TRUFFE SU GARE D'APPALTO

 

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1. FALSE PROPOSTE DI LAVORO


Il Recruitment Fraud è un fenomeno che attualmente sta interessando vari Paesi del Golfo tra cui anche il Qatar. Ci sono giunte diverse segnalazioni di connazionali che sempre più spesso chiedono chiarimenti e consigli su presunte offerte di lavoro. Queste proposte avvengono normalmente attraverso servizi on-line come siti web fasulli o tramite e-mail non richieste nelle quali i mittenti affermano di rappresentare il Dipartimento Risorse Umane solitamente di una nota azienda operante nel Paese. Tramite queste comunicazioni viene richiesto ai destinatari di fornire informazioni personali, firmare contratti di lavoro, organizzare autonomamente i visti lavorativi e infine richiedere pagamenti attraverso procedure fittizie.

-Come identificare il recruitment fraud?

Controllare che l’e-mail provenga da un indirizzo di posta elettronica ufficiale e non da una casella gratuita come Gmail, Outlook.com, Live.com, Yahoo, e altri. Gli autori di tale frode spesso chiedono ai destinatari di completare la documentazione delle fittizie assunzioni come ad esempio le application forms, termini e condizioni d’impiego o Visa forms; il nome e logo della presunta azienda è talvolta presente sulla documentazione senza naturalmente nessuna autorità.
Bisogna poi prestare attenzione anche alla richiesta di anticipo di denaro, delle informazioni personali come l’indirizzo, data di nascita, CV , dati del passaporto etc. Gli autori spesso utilizzano numeri di cellulare o telefono fisso diversi da quelli dell’azienda ufficiale ed infine possono anche offrirsi di pagare una consistente percentuale delle tasse richieste e chiedere al candidato di pagare l’importo restante.

-Cosa fare in caso di sospetta proposta di lavoro?

Ricordiamo che le offerte di lavoro in Qatar non prevedono il pagamento di spese per il visto e il permesso di soggiorno, che sono coperte dal datore di lavoro. La procedura legale prevede che non vengano mai chiesti trasferimenti di denaro o pagamenti da parte dei futuri datori di lavoro. In caso di sospetta proposta di lavoro è opportuno richiedere di trasmettere copia della “Company Registration” che riporta le informazioni anagrafiche della società e le firme autorizzate. E’ opportuno anche verificare che il dominio dell’indirizzo e-mail sia istituzionale e non generico.

 

 

2. NUOVA PROCEDURA PER LA  PATENTE

Comunichiamo che dal 1 Gennaio 2017 le autorità qatarine hanno modificato la modalità di conversione delle patenti per i cittadini stranieri. E’ stato confermato che è necessario, per i titolari di patente italiana (così come degli altri paesi europei) superare un test teorico e pratico.
Le informazioni ufficiali sulle diverse modalità per guidare in Qatar sono riportate sul sito del Governo al seguente link, dove sono elencate le varie opzioni a seconda della durata del soggiorno.
Per maggiori informazioni clicca qui

 

 

3. LINEE GUIDA ALL'INTRODUZIONE IN QATAR DI MEDICINALI CONTENENTI SOSTANZE PSICOTROPE

Il Ministero degli Affari Esteri del Qatar ha inviato una circolare il 6 Dicembre scorso riguardante le regole da rispettare a proposito della circolazione nel Paese di alcune tipologie di medicinali contenenti sostanze psicotrope.
Le procedure riguardano i farmaci inclusi nelle liste (A) e (B) della Legge (9) dell’anno 1987 in materia di medicinali narcotici e sostanze psicotrope pericolose ( per le liste disponibili clicca qui ).
Chiunque per motivi di salute è costretto ad utilizzare questo tipo di medicine e a introdurli in Qatar o a portarli con sé fuori dal Paese deve:

  • Presentare una domanda di autorizzazione presso il Dipartimento di Farmacologia e Controllo delle Medicine al Ministero della Salute Pubblica;
  • Portare con sé un rapporto medico dettagliato o una prescrizione medica approvata, legalizzata presso l’Ambasciata del Qatar a Roma.

Il report medico non deve essere anteriore a sei mesi prima della partenza prevista, deve essere prodotto su carta intestata della struttura medica curante e deve contenere:

1.Informazioni personali (anagrafiche) del paziente;

2. dati anagrafici del medico che ha effettuato la prescrizione medica e suoi recapiti;

3. data della prescrizione;

4. diagnosi medica;

5. trattamento e durata della cura;

6. prescrizione medica;

7. nome scientifico del farmaco, forma e dose di somministrazione;

8. timbro del medico.

Il paziente deve produrre una dichiarazione scritta sotto la propria responsabilità a limitare l’uso del farmaco a se stesso, allegando una copia del passaporto.
I medicinali e sostanze che hanno effetti psicotropi devono essere tenuti all’interno dei loro contenitori originali.
Sostanze psicotrope pericolose sono ammesse in quantità sufficienti per un massimo di 10 giorni o, se inferiore, per il soggiorno del paziente in Qatar.
Farmaci con effetto psicologico di minore entità sono consentiti in quantità sufficienti per due mesi massimo, purché sia attestata la validità del farmaco in quel periodo.
Se i farmaci non sono in possesso del paziente o dei suoi stretti familiari (genitori, fratelli o coniugi) è necessaria copia ID card del paziente. Se la quantità del farmaco è superiore alla necessità del paziente, questa deve essere consegnata al Ministero della Sanità Pubblica.

Per informazioni più dettagliate clicca qui

 

 

4. DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PER LA CERTIFICAZIONE MMUP (Ingegneri)

In riferimento all’esame di abilitazione in ingegneria presso il Qatar, curato dal “Ministry of Municipality and Environment" (già noto come “esame MMUP”) si segnala che il Ministero degli Affari Esteri del Qatar ha confermato che la documentazione necessaria per presentare la domanda per gli ingegneri italiani è la seguente:

1. Copia valida dell’ID qatarina;

2. Copia del passaporto valido;

3. Una fototessera;

4. Certificato di laurea legalizzato dal Ministero degli Esteri dello Stato del Qatar con allegato il certificato originale della laurea conseguita (v. nella stessa pagina “legalizzazione del certificato di laurea”) L’interessato deve essere titolare di laurea in ingegneria afferente al campo di specializzazione richiesto e conseguita presso una Università riconosciuta (in assenza di una procedura ufficiale di riconoscimento per le Università straniere in Qatar, a livello pratico il riconoscimento si basa sulla lista prodotta dal Ministero dell’Istruzione e disponibile al seguente link);

5. Work experience firmata dal datore di lavoro (v. nella stessa pagina “legalizzazione dei documenti in Qatar”);

6. Police Clearance rilasciato dallo Stato del Qatar;

7. Curriculum Vitae ed eventuali corsi di formazione/perfezionamento.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito Ministry of Municipality and Environment: clicca qui

 

 

5. POLICE CLEARANCE

Il Certificato del Casellario Giudiziale e dei carichi pendenti (Police Clearance) è un documento che permette la conoscenza, in qualsiasi momento, di condanne penali definitive e di eventuali provvedimenti riguardanti le capacità di agire di una determinata persona. In Qatar tale atto è richiesto dal datore di lavoro per la procedura del permesso di residenza.

Il Certificato è emesso in Italia dal Tribunale competente per residenza e deve essere:

-tradotto con traduzione asseverata;

-legalizzato presso la procura della Repubblica (documento e traduzione);

-legalizzato presso l’Ambasciata del Qatar a Roma.

Anche la traduzione in lingua inglese è accettata in Qatar.

 

 

6. TITOLI DI STUDIO

Nel predisporre le procedure per la richiesta di permesso di soggiorno, il datore di lavoro in Qatar richiede una copia legalizzata e tradotta dei titoli di studio rilasciati in Italia. I certificati dei titoli di studio dovranno essere:

-in inglese o tradotti in inglese con traduzione asseverata;

-legalizzati presso la Prefettura competente (documento ed eventuale traduzione);

- legalizzati presso l’Ambasciata del Qatar a Roma.

E’ inoltre necessario che siano accompagnati da una dichiarazione dell’Università (in Italia è conosciuta come “Diploma Supplement”) la quale deve contenere informazioni supplementari quali:

-la correttezza dei dati riportati nel titolo di studio;

-la tipologia di frequenza (a tempo pieno, parziale, e-learning);

-la sede delle lezioni e degli esami;

-la tipologia di titolo conseguito ( Diploma, Laurea, Master, dottorato);

-la composizione del curriculum di studio (lista degli esami);

-la durata legale del corso di laura / master / dottorato;

-la natura pubblica o privata dell’Istituzione accademica;

-la conferma dell’accreditamento dell’istituzione accademica presso gli organismi pubblici nazionali (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca).

Anche il Diploma Supplement deve essere in inglese (solitamente viene prodotto in inglese dalle Segreteria Studenti delle Università) e legalizzato presso la Prefettura competente in Italia e quindi presso l’Ambasciata del Qatar a Roma.

 

 

7. TRUFFE SU GARE D’APPALTO (call for tender)

Ci sono stati segnalati casi di tentata truffa ai danni di aziende per richieste di partecipazione o vincite di gare d’appalto in Qatar.
Le aziende vengono contattate tramite e-mail da presunte trade agency che affermano di rappresentare il portavoce di un dato Ministero qatarino il quale ha indetto una gara d’appalto. Si presentano così in veste di valido coadiuvante nelle procedure da seguire per poter partecipare.

-Come identificare la truffa?

Controllare che l’e-mail provenga da un indirizzo di posta elettronica ufficiale e non da una casella gratuita come Gmail, Outlook.com, Live.com, Yahoo, e altri. Gli autori di tale frode spesso chiedono ai destinatari di completare forms con dati aziendali sensibili. Si invita dunque a controllare il nome e logo del Ministero nell’intestazione (se nella documentazione da compilare compare la scritta The Islamic State of Qatar o altri loghi non reali si tratta chiaramente di raggiro). Il Ministero responsabile di qualunque gara non si avvale solitamente di terzi. Bisogna poi prestare attenzione anche alla richiesta di dati sensibili dell’azienda.
Dato che le comunicazioni avvengono sempre tramite e-mail dove viene richiesto ai destinatari anche anticipi di denaro, firme di documenti etc., si invita a contattare direttamente il Ministero referente della presunta gara.

 

 

 

 

 

 


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