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Misure adottate in Italia

Data:

25/03/2020


Misure adottate in Italia

E’ stato emanato in data 22 marzo un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM 22 marzo 2020) recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 sull'intero territorio nazionale, che estende ed amplia il DPCM dell’8 marzo, il DPCM del 9 marzo e il DPCM dell’11 marzo.

In virtù di tali provvedimenti, sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 al DPCM del 22 marzo. Aperti alimentari, farmacie, negozi di prima necessità e i servizi essenziali.

È fatto inoltre divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza oppure per motivi di salute. I motivi di lavoro, necessità o salute possono essere autocertificati. Il modulo è scaricabile sul sito del Ministero dell’Interno, https://www.interno.gov.it/it.

A seguito all'entrata in vigore dell'Ordinanza del Ministro della Salute 20 marzo 2020, dell'Ordinanza del 22 marzo 2020 adottata congiuntamente dal Ministro della Salute e dal Ministro dell'Interno e del DPCM del 22 marzo 2020, si informa che il rientro in Italia di cittadini italiani che si trovano attualmente all’estero e di cittadini stranieri residenti in Italia è consentito per ragioni di urgenza assoluta.

Le circostanze di assoluta urgenza devono essere autocertificate. Si raccomanda di preparare l'autocertificazione prima della partenza, indicando in modo specifico i motivi del rientro, in modo da rendere più rapidi i controlli. Per l'autocertificazione si può usare il modulo pubblicato nel sito del Ministero dell'interno, https://www.interno.gov.it/it.

È quindi, per esempio, consentito il rientro dei cittadini italiani o degli stranieri residenti in Italia che si trovano all'estero in via temporanea (per turismo, affari o altro). E' ugualmente consentito il rientro in Italia dei cittadini italiani costretti a lasciare definitivamente il Paese estero dove lavoravano o studiavano (perché, ad esempio, sono stati licenziati, non hanno più la disponibilità di un alloggio, il loro corso di studi è stato definitivamente interrotto).

Una volta entrati nel territorio nazionale, gli interessati dovranno raggiungere la propria abitazione nel minore tempo possibile. Chi rientra in Italia dovrà inoltre comunicare l’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio ed è sottoposto a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario per 14 giorni, come previsto dal Decreto n.120 del 17/03/2020 e dal Decreto n.127 del 24/03/2020 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero della Salute. La sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario non si estendono ai componenti del nucleo familiare eventualmente già presenti in Italia. Permane l’obbligo di segnalare con tempestività l'eventuale insorgenza di sintomi da COVID-19 all'autorità sanitaria.

E’ consentito ad una sola persona, convivente o coabitante nello stesso domicilio di chi rientra dall’estero, recarsi in automobile - possibilmente munita di dispositivo di protezione - all’aeroporto, stazione ferroviaria o porto di arrivo, al fine di trasportare il connazionale a casa.

Lo spostamento in questione rientra tra le fattispecie di "assoluta urgenza", che dovrà essere autocertificato con il modulo messo a disposizione dal Ministero dell'interno (link), compilato in tutte le sue parti, indicando, in particolare, il tragitto percorso e il domicilio ove la persona si reca.

Il cittadino straniero che si trovi attualmente in Italia può fare rientro nel proprio Paese per ragioni di urgenza assoluta, alle medesime condizioni alle quali è sottoposto il rientro dei cittadini italiani dall'estero (vedi sopra). La temporanea sospensione dell'attività lavorativa o la sua continuazione in modalità di "lavoro agile" non consentono invece spostamenti. Si raccomanda di verificare prima della partenza le misure previste nel Paese di destinazione per contrastare la diffusione del virus. Si consiglia inoltre di prendere contatto con l'ambasciata del proprio Paese in Italia.

Ai sensi del DPCM 09/03/2020, sono da evitare tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE e non motivato da ragioni di lavoro, comprovato stato di necessità o motivi di salute.


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